Diego Preschern: "Siate concreti e decisi"
Si è svolta lunedì 19 gennaio 2026 presso la sede di Sport e Salute in via del Gazzato una riunione tecnica plenaria di spessore che ha visto come relatore Diego Preschern. L’incontro ha rappresentato un momento di approfondimento e crescita confermandosi come un’importante occasione di aggiornamento tecnico e di condivisione per tutti gli associati presenti.
La serata si è aperta con un momento particolarmente significativo e carico di emozione: la premiazione dei 24 ragazzi che hanno recentemente superato il Corso Arbitri Nazionale conclusosi a dicembre scorso. Ai neo-arbitri è stato consegnato l’attestato di frequenza e idoneità da parte dei relatori del Corso a testimonianza del percorso intrapreso e dell’impegno dimostrato durante le settimane di formazione. Un passaggio simbolico, ma fondamentale che ha sancito ufficialmente l’ingresso dei nuovi fischietti nel mondo arbitrale, sottolineando l’importanza dei valori di dedizione, responsabilità e passione che la Sezione di Mestre vuole perseguire.
Successivamente, l’attenzione si è spostata sull’intervento tecnico di Diego Preschern che ha guidato i presenti in un’analisi approfondita delle principali situazioni di gioco falloso che comportano l’adozione di provvedimenti disciplinari. Attraverso l’esame di numerose casistiche pratiche, il relatore si è soffermato sui criteri di valutazione utili a distinguere le diverse tipologie di infrazione, evidenziando come la corretta interpretazione del regolamento passi inevitabilmente dalla capacità di leggere il contesto della gara e le dinamiche del gioco.
L’intervento ha offerto spunti concreti e operativi, ponendo l’accento sull’uniformità decisionale e sulla necessità di mantenere coerenza nelle scelte arbitrali. Aspetti fondamentali per garantire credibilità, autorevolezza e rispetto sul terreno di gioco, soprattutto in situazioni complesse o caratterizzate da elevata intensità emotiva.
«Un arbitro non giudica solo il gesto, ma interpreta la partita», ha sottolineato Preschern, «la vera sfida è prendere decisioni giuste in un istante, con equilibrio, sicurezza e lucidità». Un concetto chiave che richiama il ruolo centrale dell’arbitro come lettore del gioco, chiamato a valutare non solo l’azione in sé, ma anche il suo significato all’interno della gara.
A rafforzare questo messaggio, il relatore ha voluto rivolgersi in modo diretto soprattutto ai più giovani, offrendo un consiglio tanto semplice quanto incisivo: «Dovete capire davvero il calcio. Il mio consiglio è di fare indigestione di partite, guardarle e studiarle senza sosta, per riuscire a prevedere meglio il gioco ed essere sempre nel punto giusto al momento giusto, prendendo così la decisione migliore». Parole che hanno ribadito come la preparazione arbitrale non si limiti allo studio del regolamento, ma richieda conoscenza profonda del gioco, attenzione ai dettagli e capacità di anticipare le situazioni.
La riunione si è conclusa lasciando agli arbitri presenti spunti di riflessione concreti e indicazioni chiare su come affrontare con maggiore consapevolezza le situazioni di gara. Un appuntamento che ha ribadito il valore della formazione continua e dell’aggiornamento tecnico come strumenti fondamentali per la crescita arbitrale, non solo dal punto di vista regolamentare, ma anche sotto il profilo della lettura del gioco e della gestione della partita.
La serata si è aperta con un momento particolarmente significativo e carico di emozione: la premiazione dei 24 ragazzi che hanno recentemente superato il Corso Arbitri Nazionale conclusosi a dicembre scorso. Ai neo-arbitri è stato consegnato l’attestato di frequenza e idoneità da parte dei relatori del Corso a testimonianza del percorso intrapreso e dell’impegno dimostrato durante le settimane di formazione. Un passaggio simbolico, ma fondamentale che ha sancito ufficialmente l’ingresso dei nuovi fischietti nel mondo arbitrale, sottolineando l’importanza dei valori di dedizione, responsabilità e passione che la Sezione di Mestre vuole perseguire.
Successivamente, l’attenzione si è spostata sull’intervento tecnico di Diego Preschern che ha guidato i presenti in un’analisi approfondita delle principali situazioni di gioco falloso che comportano l’adozione di provvedimenti disciplinari. Attraverso l’esame di numerose casistiche pratiche, il relatore si è soffermato sui criteri di valutazione utili a distinguere le diverse tipologie di infrazione, evidenziando come la corretta interpretazione del regolamento passi inevitabilmente dalla capacità di leggere il contesto della gara e le dinamiche del gioco.
L’intervento ha offerto spunti concreti e operativi, ponendo l’accento sull’uniformità decisionale e sulla necessità di mantenere coerenza nelle scelte arbitrali. Aspetti fondamentali per garantire credibilità, autorevolezza e rispetto sul terreno di gioco, soprattutto in situazioni complesse o caratterizzate da elevata intensità emotiva.
«Un arbitro non giudica solo il gesto, ma interpreta la partita», ha sottolineato Preschern, «la vera sfida è prendere decisioni giuste in un istante, con equilibrio, sicurezza e lucidità». Un concetto chiave che richiama il ruolo centrale dell’arbitro come lettore del gioco, chiamato a valutare non solo l’azione in sé, ma anche il suo significato all’interno della gara.
A rafforzare questo messaggio, il relatore ha voluto rivolgersi in modo diretto soprattutto ai più giovani, offrendo un consiglio tanto semplice quanto incisivo: «Dovete capire davvero il calcio. Il mio consiglio è di fare indigestione di partite, guardarle e studiarle senza sosta, per riuscire a prevedere meglio il gioco ed essere sempre nel punto giusto al momento giusto, prendendo così la decisione migliore». Parole che hanno ribadito come la preparazione arbitrale non si limiti allo studio del regolamento, ma richieda conoscenza profonda del gioco, attenzione ai dettagli e capacità di anticipare le situazioni.
La riunione si è conclusa lasciando agli arbitri presenti spunti di riflessione concreti e indicazioni chiare su come affrontare con maggiore consapevolezza le situazioni di gara. Un appuntamento che ha ribadito il valore della formazione continua e dell’aggiornamento tecnico come strumenti fondamentali per la crescita arbitrale, non solo dal punto di vista regolamentare, ma anche sotto il profilo della lettura del gioco e della gestione della partita.