A Mateo Sadikaj il Premio Nazionale "Giovanni Stevanato"
Presso l’Auditorium Comunale di Trebaseleghe, il “Gala Arbitrale” svoltosi sabato 13 dicembre 2025 ha rappresentato per la Sezione di Mestre molto più di un appuntamento celebrativo. È stata una serata di memoria, gratitudine e profonda appartenenza associativa, dedicata alla figura di Giovanni Stevanato, assistente arbitrale internazionale e formatore UEFA e FIFA: autentico “Maestro” riconosciuto da intere generazioni di arbitri e assistenti.
L’evento si è svolto in un clima di particolare raccoglimento e vicinanza segnato anche dal ricordo della recente scomparsa di Lucio Zavarise, storico Segretario del CRA Veneto, figura di riferimento per l’arbitraggio regionale, ricordato con affetto e rispetto da tutta la comunità arbitrale.
Attraverso parole, immagini ed emozioni, il ricordo di Giovanni Stevanato ha accompagnato ogni momento della serata, richiamando i valori che ne hanno contraddistinto il percorso umano e associativo: lealtà, rigore, preparazione, fiducia nei giovani e autentico spirito di servizio. Valori che continuano a vivere quotidianamente nell’attività degli arbitri e degli assistenti.
Dopo il saluto istituzionale del Vicesindaco di Trebaseleghe, Francesca Pizziolo, a testimonianza della vicinanza delle istituzioni al mondo arbitrale, ha preso la parola il Presidente della Sezione di Mestre, Filippo Faggian, che ha sottolineato come l’eredità di Giovanni Stevanato rappresenti un patrimonio morale indelebile per la Sezione e per l’intera Associazione: “Ogni persona che ha avuto modo di incrociare Giovanni nella propria vita potrebbe salire su questo palco e raccontare un aneddoto: è un privilegio aver percorso insieme a lui un tratto della nostra vita ed è un privilegio poterlo oggi ricordare. Mi piace ricordare Giovanni con piccoli gesti: il racconto di lui a margine di una cena o nel vedere l’albero di ulivo piantato a San Giuliano, dove gli arbitri mestrini si allenano. Giovanni era un uomo dalla visione moderna, era “avanti”. Era un grande comunicatore ed era vicino ai giovani: sono loro il nostro futuro e il suo impegno nei confronti della Sezione ce lo ha dimostrato. La memoria e il ricordo sono doni da custodire con cura.”
Gli interventi del Presidente della LND Veneto Giuseppe Ruzza, del Responsabile della CAN C Daniele Orsato e del Presidente Onorario Aurelio Angonese, accolto da una calorosa standing ovation, hanno ulteriormente arricchito una serata scandita da testimonianze sincere, tutte accomunate dal profondo rispetto per la figura di Stevanato e per il segno lasciato nel mondo arbitrale.
Il momento di maggiore intensità emotiva è stato rappresentato dalla proiezione del video commemorativo dedicato a Giovanni Stevanato, seguita dalla consegna del primo Premio Nazionale “Giovanni Stevanato” destinato al miglior assistente arbitrale nazionale transitato dalla Serie D alla Serie C nella stagione sportiva 2024/25. Il riconoscimento è stato conferito a Mateo Sadikaj, alla presenza del Presidente dell’AIA Antonio Zappi e della Signora Stevanato, in un clima di profonda emozione e riconoscenza.
Nel corso della premiazione, il Presidente Zappi ha voluto ricordare il significato dell’iniziativa: “Dedicare un premio a Giovanni Stevanato significa rendere omaggio a una figura che ha lasciato un segno profondo nella comunità arbitrale. Questo riconoscimento vuole valorizzare chi, con il proprio impegno, incarna gli stessi principi di serietà e passione.”
La serata si è conclusa con due gesti di straordinario valore simbolico. Al Presidente Onorario Aurelio Angonese è stata consegnata la pergamena per i 75 anni di appartenenza all’AIA e, subito dopo, lo stesso Angonese ha scelto di donare alla Sezione di Mestre la propria Stella d’oro al Merito Sportivo in un gesto silenzioso, ma di grande forza morale capace di racchiudere l’essenza più autentica dell’essere arbitri: restituire all’Associazione ciò che l’Associazione ha donato lungo una vita intera.
Nel suo intervento Angonese ha voluto lasciare un messaggio alle nuove generazioni: “Credere in sé stessi è il primo vero passo per crescere come arbitri. Nessun test superato, nessuna gara ben diretta nasce dal caso, ma dalla convinzione profonda di poter affrontare le difficoltà. Senza fiducia nelle proprie capacità, anche il talento resta fermo”.
Conclusasi la cerimonia, la serata è proseguita presso il ristorante “Baracca Storica Hostaria” per la tradizionale cena sezionale. Il Presidente sezionale Filippo Faggian ha dato il benvenuto ai presenti ringraziando le autorità associative, gli ospiti e tutti gli associati intervenuti sottolineando il valore della condivisione e dello spirito di appartenenza che da sempre contraddistinguono la Sezione.
Nel corso della serata sono stati consegnati i premi sezionali relativi alla stagione sportiva 2024/25, destinati agli associati che si sono particolarmente distinti a livello nazionale, regionale e sezionale. A consegnare i riconoscimenti sono stati, tra gli altri, il Presidente dell’AIA Antonio Zappi e il Responsabile della CAN C Daniele Orsato. Presenti anche il Vicepresidente del CRA Veneto Andrea Marangon, il Componente CAN C Gabriele Gava, il Componente CAN D Fabio Gottipavero e il Componente CON DIL Mario Carrozzini.
Gilberto Laghezza è stato insignito del Premio “Sezione di Mestre – in memoria di Giovanni Stevanato” quale associato nazionale distintosi; Dimitri Stevanato ha ricevuto il Premio “Vittorio Cagnin” come osservatore sezionale; Lisa Turchetto ha ritirato il Premio “Flavio De Carli” quale associata regionale distintasi; a Giacomo Pesce è stato assegnato il Premio “Mario Rorato” come arbitro sezionale distintosi. La Borsa di Studio “Roberto Tomaello”, messa a disposizione dalla famiglia, è stata conferita dal Consiglio Direttivo Sezionale a Marco Simionato.
Durante la serata il Presidente Zappi ha inoltre consegnato i riconoscimenti agli Arbitri Benemeriti Demetrio Carlo Maria Fortugno e Vincenzo De Lorenzo rispettivamente per i 50 e 60 anni di Tessera.
Infine, sono stati attribuiti premi di riconoscimento all’Arbitro Benemerito Carlo Angelelli per il prezioso lavoro svolto nel corso degli anni e al Componente Regionale Mario Schembri per gli otto anni di attività come Organo Tecnico presso il CRA Veneto.
Al termine della serata, il Presidente Faggian ha voluto rivolgere un sentito ringraziamento a tutti i presenti, con un pensiero particolare alle famiglie degli associati: “Una serata come questa rappresenta l’occasione per ringraziare le nostre famiglie, che con la loro vicinanza ci permettono di vivere al meglio la nostra passione. È una serata per ringraziare, ma anche per ricordare chi non c’è più e chi ha reso grande la nostra Sezione. È questo il motivo che ci spinge ogni anno a consegnare i Premi sezionali alla memoria. La Sezione vive grazie a una passione che non si esaurisce: una scintilla che unisce generazioni diverse e che ci guida verso ciò che ancora dobbiamo diventare.”
La serata di Gala Arbitrale 2025 rimarrà così impressa come un momento di profonda unità associativa, capace di intrecciare passato, presente e futuro nel segno dei valori arbitrali.
Un tributo sentito a chi ha lasciato un’impronta indelebile nella storia dell’AIA e un rinnovato impegno collettivo a custodirne la memoria, continuando a trasmettere, dentro e fuori dal campo, i principi che rendono grande la nostra Associazione.
L’evento si è svolto in un clima di particolare raccoglimento e vicinanza segnato anche dal ricordo della recente scomparsa di Lucio Zavarise, storico Segretario del CRA Veneto, figura di riferimento per l’arbitraggio regionale, ricordato con affetto e rispetto da tutta la comunità arbitrale.
Attraverso parole, immagini ed emozioni, il ricordo di Giovanni Stevanato ha accompagnato ogni momento della serata, richiamando i valori che ne hanno contraddistinto il percorso umano e associativo: lealtà, rigore, preparazione, fiducia nei giovani e autentico spirito di servizio. Valori che continuano a vivere quotidianamente nell’attività degli arbitri e degli assistenti.
Dopo il saluto istituzionale del Vicesindaco di Trebaseleghe, Francesca Pizziolo, a testimonianza della vicinanza delle istituzioni al mondo arbitrale, ha preso la parola il Presidente della Sezione di Mestre, Filippo Faggian, che ha sottolineato come l’eredità di Giovanni Stevanato rappresenti un patrimonio morale indelebile per la Sezione e per l’intera Associazione: “Ogni persona che ha avuto modo di incrociare Giovanni nella propria vita potrebbe salire su questo palco e raccontare un aneddoto: è un privilegio aver percorso insieme a lui un tratto della nostra vita ed è un privilegio poterlo oggi ricordare. Mi piace ricordare Giovanni con piccoli gesti: il racconto di lui a margine di una cena o nel vedere l’albero di ulivo piantato a San Giuliano, dove gli arbitri mestrini si allenano. Giovanni era un uomo dalla visione moderna, era “avanti”. Era un grande comunicatore ed era vicino ai giovani: sono loro il nostro futuro e il suo impegno nei confronti della Sezione ce lo ha dimostrato. La memoria e il ricordo sono doni da custodire con cura.”
Gli interventi del Presidente della LND Veneto Giuseppe Ruzza, del Responsabile della CAN C Daniele Orsato e del Presidente Onorario Aurelio Angonese, accolto da una calorosa standing ovation, hanno ulteriormente arricchito una serata scandita da testimonianze sincere, tutte accomunate dal profondo rispetto per la figura di Stevanato e per il segno lasciato nel mondo arbitrale.
Il momento di maggiore intensità emotiva è stato rappresentato dalla proiezione del video commemorativo dedicato a Giovanni Stevanato, seguita dalla consegna del primo Premio Nazionale “Giovanni Stevanato” destinato al miglior assistente arbitrale nazionale transitato dalla Serie D alla Serie C nella stagione sportiva 2024/25. Il riconoscimento è stato conferito a Mateo Sadikaj, alla presenza del Presidente dell’AIA Antonio Zappi e della Signora Stevanato, in un clima di profonda emozione e riconoscenza.
Nel corso della premiazione, il Presidente Zappi ha voluto ricordare il significato dell’iniziativa: “Dedicare un premio a Giovanni Stevanato significa rendere omaggio a una figura che ha lasciato un segno profondo nella comunità arbitrale. Questo riconoscimento vuole valorizzare chi, con il proprio impegno, incarna gli stessi principi di serietà e passione.”
La serata si è conclusa con due gesti di straordinario valore simbolico. Al Presidente Onorario Aurelio Angonese è stata consegnata la pergamena per i 75 anni di appartenenza all’AIA e, subito dopo, lo stesso Angonese ha scelto di donare alla Sezione di Mestre la propria Stella d’oro al Merito Sportivo in un gesto silenzioso, ma di grande forza morale capace di racchiudere l’essenza più autentica dell’essere arbitri: restituire all’Associazione ciò che l’Associazione ha donato lungo una vita intera.
Nel suo intervento Angonese ha voluto lasciare un messaggio alle nuove generazioni: “Credere in sé stessi è il primo vero passo per crescere come arbitri. Nessun test superato, nessuna gara ben diretta nasce dal caso, ma dalla convinzione profonda di poter affrontare le difficoltà. Senza fiducia nelle proprie capacità, anche il talento resta fermo”.
Conclusasi la cerimonia, la serata è proseguita presso il ristorante “Baracca Storica Hostaria” per la tradizionale cena sezionale. Il Presidente sezionale Filippo Faggian ha dato il benvenuto ai presenti ringraziando le autorità associative, gli ospiti e tutti gli associati intervenuti sottolineando il valore della condivisione e dello spirito di appartenenza che da sempre contraddistinguono la Sezione.
Nel corso della serata sono stati consegnati i premi sezionali relativi alla stagione sportiva 2024/25, destinati agli associati che si sono particolarmente distinti a livello nazionale, regionale e sezionale. A consegnare i riconoscimenti sono stati, tra gli altri, il Presidente dell’AIA Antonio Zappi e il Responsabile della CAN C Daniele Orsato. Presenti anche il Vicepresidente del CRA Veneto Andrea Marangon, il Componente CAN C Gabriele Gava, il Componente CAN D Fabio Gottipavero e il Componente CON DIL Mario Carrozzini.
Gilberto Laghezza è stato insignito del Premio “Sezione di Mestre – in memoria di Giovanni Stevanato” quale associato nazionale distintosi; Dimitri Stevanato ha ricevuto il Premio “Vittorio Cagnin” come osservatore sezionale; Lisa Turchetto ha ritirato il Premio “Flavio De Carli” quale associata regionale distintasi; a Giacomo Pesce è stato assegnato il Premio “Mario Rorato” come arbitro sezionale distintosi. La Borsa di Studio “Roberto Tomaello”, messa a disposizione dalla famiglia, è stata conferita dal Consiglio Direttivo Sezionale a Marco Simionato.
Durante la serata il Presidente Zappi ha inoltre consegnato i riconoscimenti agli Arbitri Benemeriti Demetrio Carlo Maria Fortugno e Vincenzo De Lorenzo rispettivamente per i 50 e 60 anni di Tessera.
Infine, sono stati attribuiti premi di riconoscimento all’Arbitro Benemerito Carlo Angelelli per il prezioso lavoro svolto nel corso degli anni e al Componente Regionale Mario Schembri per gli otto anni di attività come Organo Tecnico presso il CRA Veneto.
Al termine della serata, il Presidente Faggian ha voluto rivolgere un sentito ringraziamento a tutti i presenti, con un pensiero particolare alle famiglie degli associati: “Una serata come questa rappresenta l’occasione per ringraziare le nostre famiglie, che con la loro vicinanza ci permettono di vivere al meglio la nostra passione. È una serata per ringraziare, ma anche per ricordare chi non c’è più e chi ha reso grande la nostra Sezione. È questo il motivo che ci spinge ogni anno a consegnare i Premi sezionali alla memoria. La Sezione vive grazie a una passione che non si esaurisce: una scintilla che unisce generazioni diverse e che ci guida verso ciò che ancora dobbiamo diventare.”
La serata di Gala Arbitrale 2025 rimarrà così impressa come un momento di profonda unità associativa, capace di intrecciare passato, presente e futuro nel segno dei valori arbitrali.
Un tributo sentito a chi ha lasciato un’impronta indelebile nella storia dell’AIA e un rinnovato impegno collettivo a custodirne la memoria, continuando a trasmettere, dentro e fuori dal campo, i principi che rendono grande la nostra Associazione.










































































































































































































































































































































